Statuto

“ECOMUSEO dell’AGRO PONTINO – Nuova Mater Matuta” onlus

TITOLO 1 – DISPOSIZIONI GENERALI

ART. 1 – (Denominazione) È costituita una Associazione con la denominazione “Ecomuseo dell’Agro Pontino – Nuova Mater Matuta”, Associazione senza scopo di lucro, indipendente, aconfessionale, apartitica che, rifiutando ogni tipo di violenza, persegue esclusivamente il fine della solidarietà sociale mediante il quale valorizzare il patrimonio ambientale e culturale dell’Agro Pontino, promuovere la conservazione e la trasmissione della memoria storica, accompagnare le trasformazioni operate dalle generazioni presenti e future. Fino alla sussistenza dei requisiti del D.Lgs. 460/97 l’Associazione utilizzerà la locuzione “organizzazione non lucrativa di utilità sociale” o l’acronimo “onlus” nella denominazione dell’Associazione, nei suoi segni distintivi e nelle comunicazioni al pubblico.

ART. 2 – (Sede, logo e dominio internet) L’Associazione ha sede legale in Via Nettunese, 212 presso Borgo Le Ferriere (LT) e potrà avere sedi operative in tutto il territorio di competenza ecomuseale (confini gestionali del Consorzio di Bonifica dell’Agro Pontino). L’Associazione adotta un logo distintivo, esclusivo, (logo pag. 12) che verrà apposto in tutti  le iniziative e le scritture pubbliche. L’Ecomuseo dell’Agro Pontino Nuova Mater Matuta ha un proprio dominio internet esclusivo: www.ecomuseoagropontino.com

TITOLO 2 – FINALITA’ DELL’ASSOCIAZIONE

ART. 3 – (Finalità) La finalità principale dell’Associazione è quella di istituire un processo denominato “ecomuseo”, che può considerarsi come un’interpretazione del paesaggio attraverso percorsi tematici multidisciplinari mirante a conservare, comunicare e rinnovare l’identità culturale di una comunità. Consiste in un progetto integrato di tutela, valorizzazione ed evoluzione di un territorio geograficamente, socialmente ed economicamente omogeneo che produce e contiene paesaggi, risorse naturali ed elementi patrimoniali, materiali e immateriali.

Altre finalità sono:

promuovere la cittadinanza attiva della comunità come custode del patrimonio, e protagonista del cambiamento;

contribuire a rafforzare il senso di integrazione e di appartenenza delle identità locali, in chiave dinamico-evolutiva, attraverso il recupero delle radici storiche e culturali delle comunità;

adottare tutte le iniziative utili alla ricostruzione delle condizioni ecologiche e del senso del paesaggio;

favorire le ricadute economiche  atte a stimolare l’utilizzo sostenibile delle risorse (turismo, design, servizi, artigianato, prodotti tipici locali, ecc.);

conservare, ripristinare, restaurare e valorizzare ambienti di vita e di lavoro tradizionali, utili a tramandare le testimonianze della cultura e a ricostruire le abitudini di vita e di lavoro delle popolazioni locali;

mettere in campo strategie per la difesa dei dialetti locali, anche attraverso operazioni di ricerca e documentazione;

attivare e rendere partecipi direttamente le comunità, le istituzioni culturali e scolastiche i Musei e le associazioni locali ai processi di valorizzazione, ricerca, fruizione attiva e promozione del patrimonio culturale, sociale e ambientale, compresi i saperi tramandati e le tradizioni;

promuovere l’utilizzo compatibile delle nuove tecnologie, dei nuovi media (in particolar modo quelli interattivi e collaborativi), delle fonti energetiche rinnovabili e delle materie impiegate nella produzione agricola, artigianale e industriale, nonché proporre l’adozione di strategie per la riduzione al minimo della produzione di rifiuti;

tutelare i beni comuni quali: l’acqua, l’aria, lo spazio, l’energia, la biodiversità, il territorio ed il paesaggio, le risorse agro-alimentari, i beni artistici e culturali;

promuovere e sostenere le attività di ricerca scientifica e didattico-educative relative all’ambiente, alla storia ed alle tradizioni locali del territorio;

promuovere e sviluppare visioni e pratiche museali innovative (Nuova Museologia);

attivare sinergie e collaborazioni con processi ecomuseali similari in Italia e nel resto del mondo.

ART. 4 – (Attività istituzionali) Per il conseguimento delle finalità di cui al precedente articolo 4, la Associazione svolge le seguenti attività istituzionali:

Sensibilizzazione e divulgazione sulle tematiche ambientali, dei beni comuni e culturali in genere; Ricerca scientifica nei campi di cui al punto a;

Gestione dei centri di interpretazione degli ecomusei del paesaggio;

Attività di educazione, in chiave dinamico evolutiva, finalizzate alla conoscenza e alla tutela dei beni comuni, ambientali e culturali;

Promozione della partecipazione attiva e volontaria di tutti i cittadini ai suoi programmi.

ART. 5 – (Strumenti) Per il perseguimento delle sue attività istituzionali l’Associazione utilizza i seguenti strumenti:

Programma e sviluppa progetti, studi e ricerche nel campo della tutela dei beni comuni e la valorizzazione di quelli ambientali e culturali in genere;

Raccoglie fondi da destinare al finanziamento delle sue attività istituzionali provenienti da tutte le fonti in coerenza con i fini statutari, incluse le quote di iscrizione all’Associazione, le donazioni individuali e di persone giuridiche, i finanziamenti da Enti Pubblici e privati, le entrate derivanti da attività connesse a quelle istituzionali e i lasciti testamentari;

 Acquisisce in concessione, in affitto o in proprietà aree ed immobili di rilevante interesse naturalistico e culturale;

 Favorisce la partecipazione volontaria dei cittadini per il raggiungimento dei fini statutari;

 Si avvale di consulenze tecnico scientifiche anche retribuite;

Agisce come Associazione di secondo livello creando rapporti di consulenza scientifica,  collaborazione ed alleanze con Amministrazioni Pubbliche, Enti privati, Associazioni, Fondazioni, Consorzi e chiunque altro persegue gli stessi scopi.

ART. 6 – (Strategie) Per il raggiungimento dei suoi scopi l’Associazione agendo come secondo livello utilizza le seguenti strategie:

Persegue un dialogo costruttivo con le Istituzioni e con le altre Associazioni ambientali, di promozione sociale e culturali allo scopo di definire progetti direttamente praticabili dai decisori pubblici e privati in alternativa alla ricerca del consenso presso un vasto pubblico su problematiche ambientali e culturali diffuse;

promuove un’accezione ampia del termine “ambiente”, dalla natura alla cultura, tenendo conto degli scenari sociali ed economici e delle rispettive implicazioni, rifuggendo sia dal catastrofismo di maniera che dall’ansia della denuncia ad ogni costo;

cura la formazione degli aderenti mediante corsi di aggiornamento, caratterizzati da rigore scientifico, approccio globale e interattivo, avendo come obiettivo la progressiva crescita delle competenze dei propri soci e non necessariamente del loro numero;

subordina lo svolgimento delle proprie iniziative alla verifica dei seguenti principi ispiratori: fondatezza – coerenza – realismo – concretezza – originalità – efficacia – economicità – autonomia – trasparenza;

TITOLO 3 – SOCI

ART. 7 – (Ammissione e categorie di soci) Coloro che condividono le finalità dell’Associazione, compresi gli Enti, le Associazioni, le Fondazioni, i Consorzi e le Amministrazioni di qualsiasi genere e tipo, possono diventare soci solo dopo l’approvazione insindacabile del Consiglio Direttivo, portando il proprio contributo, secondo disponibilità e capacità, alle scelte ed alle attività dell’Associazione. Gli Enti, le Associazioni, le Fondazioni, i Consorzi e le Amministrazioni di qualsiasi genere e tipo, hanno diritto di un solo voto nell’Assemblea e non possono far parte del Consiglio Direttivo. Il Consiglio stabilisce le diverse categorie di soci e le relative quote associative. L’adesione all’Associazione è a tempo indeterminato, fatta salva la rinuncia del socio che può esprimersi anche attraverso il mancato versamento della quota associativa annuale. Tutti i soci, esclusi i minorenni, possono essere eletti alle cariche associative e hanno il diritto di eleggere, direttamente o indirettamente gli organi dell’Associazione e di approvare e modificare lo statuto ed eventuali regolamenti. Il socio che tenga un comportamento in contrasto con le finalità dell’Associazione o che ne danneggi gravemente l’immagine può essere escluso dall’Associazione stessa.

ART. 8 – (I soci) I soci, possono essere :

Soci Fondatori

Sono soci Fondatori le persone fisiche o giuridiche che hanno firmato l’atto costitutivo.

Soci Operativi o attivisti

Sono soci operativi o attivisti le persone fisiche che aderiscono all’associazione prestando una attività secondo le modalità stabilite dal Consiglio Direttivo.

Soci Onorari

Sono soci Onorari le persone fisiche e giuridiche e gli enti che abbiano acquisito particolari meriti per la loro opera a favore dell’associazione o che siano impossibilitati a farne parte effettiva per espresso divieto normativo.

Soci Sostenitori o Promotori

Sono soci sostenitori tutti coloro che contribuiscono agli scopi dell’associazione in modo gratuito o mediante conferimento in denaro o in natura.

Tutti i soci sono tenuti a osservare le disposizioni statutarie e regolamentari, nonché le direttive e le deliberazioni che nell’ambito delle disposizioni medesime sono emanate dagli organi dell’associazione.

La qualità di socio si perde per:

Decesso;

Mancato pagamento della quota sociale: la decadenza avviene su decisione del Consiglio Direttivo trascorso un mese dal mancato versamento della quota sociale annuale.

Dimissioni: ogni socio può recedere dall’associazione in qualsiasi momento dandone comunicazione scritta al Consiglio Direttivo; tale recesso avrà decorrenza immediata. Resta fermo l’obbligo per il pagamento della quota sociale per l’anno in corso.

Espulsione: il Consiglio Direttivo delibera l’espulsione, previa contestazione degli addebiti e sentito il socio interessato, se possibile e richiesto dallo stesso, per atti compiuti in contrasto a quanto previsto dal presente statuto o qualora siano intervenuti gravi motivi che rendano incompatibile la prosecuzione del rapporto associativo. 

Gli associati che abbiano comunque cessato di appartenere all’associazione non possono richiedere i contributi versati e non hanno alcun diritto sul patrimonio dell’associazione stessa.

La Segreteria Generale cura la tenuta e l’aggiornamento dell’elenco dei soci.

TITOLO 4 – GLI ORGANI

ART. 9 – Gli Organi dell’Associazione sono:

L’Assemblea.

Il Consiglio.

Il Presidente.

Il Vice Presidente.

La Segreteria Generale.

I Comitati Scientifici.

ART. 10 – (Incompatibilità)Le cariche di cui all’art.9 sono totalmente gratuite, salvo il rimborso spese ove possibile. Tutte le cariche sono incompatibili con:

Incarichi di rappresentanza in partiti;

Cariche politiche elettive.

Le nomine di incarico in Commissioni, Enti, Comitati Scientifici, ecc., sono effettuate dal Consiglio.

ART. 11 – (L’Assemblea dei soci) L’assemblea regolarmente costituita rappresenta l’universalità degli associati e le sue deliberazioni prese in conformità alla legge e al presente statuto obbligano tutti gli associati. L’assemblea può essere ordinaria e straordinaria. L’assemblea è il massimo organo deliberante. In particolare l’Assemblea ordinaria ha il compito di:

approvare il bilancio consuntivo e quello preventivo;

eleggere il Consiglio direttivo;

elegge il Presidente ed il Presidente onorario;

approvare mozioni, presentate da almeno 1/3 dei partecipanti;

L’assemblea straordinaria ha il compito di:

deliberare sulle modifiche dello statuto dell’associazione;

deliberare sull’eventuale scioglimento dell’associazione stessa

L’Assemblea è indetta in sessione ordinaria almeno una volta all’anno entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio finanziario, sia per l’approvazione delle attività, del bilancio consuntivo e preventivo, che per la nomina dei membri del Consiglio e hanno diritto di partecipare tutti i soci in regola con il versamento delle quote.

L’Assemblea è indetta in sessione straordinaria ogni qualvolta il Consiglio lo ritenga opportuno o ne sia fatta richiesta scritta da almeno un decimo dei soci  ed hanno diritto a partecipare tutti i soci. La convocazione dell’Assemblea, sia in sessione ordinaria sia in sessione straordinaria viene convocata dal Consiglio a mezzo idonea comunicazione contenente l’ordine del giorno, il luogo, la data e l’ora di adunanza, anche di un’eventuale seconda convocazione, almeno quindici giorni prima della data fissata. Ogni socio, a qualsiasi categoria appartenga, esclusi i minorenni, ha diritto a un solo voto.

ART. 12  – (Regole dell’Assemblea) L’assemblea è convocata presso la sede sociale o altrove purché nel territorio di competenza dell’ecomuseo (confini gestionali del Consorzio di Bonifica dell’Agro Pontino). La convocazione è fatta dal Presidente dell’associazione o da persona delegata, mediante comunicazione raccomandata spedita agli associati o consegnata a mano o mediante affissione dell’avviso di convocazione all’albo dell’associazione presso la sede legale almeno quindici giorni prima della data della riunione, o a mezzo fax e posta elettronica, social network e sms. Nella convocazione dovranno essere specificati l’ordine del giorno, la data, il luogo e l’ora della riunione, sia di prima che di eventuale seconda convocazione. L’assemblea può essere convocata in seconda convocazione in ora successiva lo stesso giorno della prima convocazione. L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione. Le deliberazioni sono prese a maggioranza di voti dei soci presenti. Per modificare lo statuto o sancire lo scioglimento dell’Associazione è necessario il voto favorevole di almeno tre quarti dei soci presenti. Per la partecipazione all’Assemblea sono ammesse deleghe da parte di ciascun socio ad altri soci in carica dell’Associazione, per non più di due ad ogni socio. Spetta al Presidente dell’Assemblea constatare la regolarità delle deleghe. Le decisioni prese dall’assemblea, sia in ordinaria che straordinaria,  impegnano tutti i soci. Ogni socio ha diritto di consultare il verbale dei lavori redatto dal segretario e sottoscritto dal Presidente.

TITOLO 5 – IL CONSIGLIO

ART. 13 – (Composizione, durata, regole di funzionamento) Il Consiglio è composto da tre componenti soci. Il Consiglio viene rinnovato ogni tre  anni per cui ogni Consigliere resta in carica per tale periodo  e non potrà più candidarsi dopo due mandati. Un Consigliere che non partecipi a tre riunioni consecutive del Consiglio decade automaticamente dalla carica e viene sostituito, nella prima seduta successiva, dal primo dei candidati non eletti nella medesima tornata. Il Consiglio  si riunisce in seduta ordinaria almeno quattro volte all’anno  o in seduta straordinaria quando lo richiedano almeno la metà più uno dei Consiglieri. Le sue riunioni sono valide se è presente più di due terzi dei componenti. Le deliberazioni vengono prese a maggioranza dei presenti.

ART. 14 – (Funzioni)  Il Consiglio è responsabile della gestione, dell’Amministrazione e dell’immagine dell’Associazione e ne stabilisce la politica ed il programma:

Approva il programma delle attività, affinchè sia conforme alle finalità statutarie e al raggiungimento della missione e ne verifica l’attuazione;

Costituisce I Comitati Scientifici e ne nomina i componenti;

Determina i criteri della raccolta fondi e della comunicazione;

Stabilisce i rapporti con gli organi istituzionali dello Stato;

Stabilisce l’Ordine del giorno dell’Assemblea;

Delibera sull’ammissione dei soci e sull’indicazione delle categorie di appartenenza (art.8);

Accetta e destina le donazioni e i lasciti testamentari;

ART. 15 – (Il Presidente) L’Assemblea elegge, tra  il candidato più votato, il Presidente del Consiglio, che dura in carica per un periodo di tre anni. Il Presidente presiede le riunioni del Consiglio e dell’Assemblea. Svolge tutte le funzioni ad esso delegate dal Consiglio. Predispone l’ordine del giorno e convoca le riunioni del Consiglio. Il candidato più votato ha la facoltà di rinunciare al ruolo di Presidente e Vicepresidente e verrebbe sostituito dal secondo degli eletti più votato fino ad arrivare all’ultimo Consigliere scelto dall’Assemblea.

ART. 16 – (Il Vice Presidente) L’Assemblea elegge,  tra  il candidato secondo più votato, il Vice Presidente del Consiglio, che dura in carica per un periodo di tre anni. Svolge tutte le funzioni ad esso delegate dal Consiglio e presiede le riunioni dello stesso in assenza del Presidente Il candidato secondo più votato, ha la facoltà di rinunciare al ruolo di Vicepresidente e verrebbe sostituito dal terzo degli eletti più votato fino ad arrivare all’ultimo Consigliere scelto dall’Assemblea.

ART. 17 – (Legale rappresentante) Il Legale Rappresentante dell’Associazione, anche in giudizio, spetta di diritto al Presidente e potranno essere affidate eventuali deleghe ai singoli Consiglieri.

ART. 18 – (Segreteria Generale) Il Segretario Generale e i Vice Segretari vengono nominati dal Consiglio e durano in carica per tutto il mandato. È compito della Segreteria Generale assicurare l’indirizzo, il coordinamento e lo svolgimento delle attività e del programma in accordo e secondo lo Statuto ed assicurare inoltre la migliore gestione del patrimonio, delle risorse umane e dell’immagine dell’Associazione.

ART. 19 – (I Comitati Scientifici) Il Consiglio può istituire, inoltre, dei Comitati Scientifici, costituiti da esperti e studiosi di varia provenienza disciplinare, con il ruolo di fornire allo stesso un’ampia ed aggiornata informazione scientifica sui temi specifici di interesse dell’Associazione.

ART. 20 – (Il Presidente onorario) L’Assemblea può nominare, tra i propri soci Presidente onorario colui che abbia dato particolare lustro all’Associazione. Il Presidente onorario partecipa alle riunioni del Consiglio e svolge tutte le funzioni di rappresentanza ad esso delegate dallo stesso. Non ha diritto di voto durante lo svolgimento del Consiglio.

TITOLO 6 – LE RISORSE ECONOMICHE

ART. 21  – (Indicazione delle risorse)

Le risorse economiche dell’Associazione sono costituite da:

Quote dei soci;

Donazioni e lasciti testamentari;

Proventi derivanti dalla raccolta fondi e dalle  attività istituzionali;

Beni mobili e immobili acquistati dall’Associazione o a quest’ultima donati o lasciati in successione;

Contributi di Enti Pubblici e privati, Fondazioni, Consorzi, Associazioni finalizzati al sostegno di specifiche attività e progetti nonché da sponsorizzazioni;

Entrate derivanti dalle attività istituzionali svolte in convenzione con la Pubblica Amministrazione e con Enti Pubblici e Privati;

Ogni altro tipo di entrate dipendente da attività istituzionali o ad esse connesse.

ART. 22 – (Il Patrimonio) Il Patrimonio dell’Associazione è costituito da tutti i beni mobili e immobili in suo possesso. Gli avanzi di gestione sono destinati ai soli scopi istituzionali con esplicito divieto di distribuzione ai soci o a terzi.

ART. 23 – (Scioglimento) Oltre che nelle altre ipotesi previste dalla legge, l’Associazione si scioglie quando sono stati raggiunti o sono divenuti impossibili i fini per i quali è stata costituita oppure quando il patrimonio sia esaurito. In una di queste eventualità il Consiglio propone all’Assemblea lo scioglimento dell’Associazione. In caso di scioglimento, cessazione o estinzione dell’Associazione, l’Assemblea deciderà la devoluzione dei beni residuali dopo l’esaurimento della liquidazione, a favore di altra onlus o ai fini di pubblica utilità sentito l’organismo di controllo di cui all’art.3 comma 190, della legge 23 Dicembre 1996, n.662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

ART. 24  – (Esercizio finanziario) L’esercizio finanziario ha inizio il 1° Gennaio e termina il 31 Dicembre di ogni anno. Il bilancio deve essere depositato presso la sede legale a disposizione dei soci almeno quindici giorni prima dell’Assemblea convocata per l’approvazione del bilancio.

ART. 25  – (Comportamento interno) Ogni membro dell’Associazione, compreso il Presidente, non potrà, pena l’esclusione immediata, diffondere e/o consegnare a chiunque atti in lavorazione, in programmazione e in esecuzione da parte dell’Associazione stessa, ad altri soggetti se prima non sia stato autorizzato dal Consiglio.

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